Bacio sul collo

December 31st, 2008

Lui era solito sfiorarle il collo allo spuntare del sole; le sue labbra calde e dolci la cullavano in un’estasi senza tempo, in cui ogni tremito del corpo era un sussulto vitale aperto verso nuove sensazioni di piacere.

Tutto questo però, quella mattina non accadde.

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Sono fiero di Bacio sul collo: innanzitutto è stato il secondo racconto scritto in breve tempo, e ciò non può che farmi ben sperare per il futuro, e in secondo luogo (ma non meno importante) perché l’ho scritto privo d’ispirazione, ma dicendomi semplicemente “ora mi siedo e scrivo qualcosa”. Insomma, un passo in più verso la scrittura professionale ;)

Buona lettura!

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Microcosmi, macrocosmi

December 27th, 2008

Volando su cieli variopinti l’umanità traccia i solchi del proprio passaggio.
Tra millenni di millenni, essi non saranno neanche più un ricordo nella memoria dell’universo; tutte le sofferenze, le gioie e gli screzi che tingono quei cieli e che permeano d’importanza le nostre lunghe vite non saranno che l’ombra dell’ombra di un eco distante, nel corpo di un universo ancor giovane.

Intrecciando e vivendo appieno quei pochi istanti di vita che sono loro concessi, gli elementi principi della Natura lasciano le orme del loro passaggio.
Tra milioni di millenni, essi avranno invecchiato l’universo, le ombre del loro passato saranno diventate la memoria del presente, nonché una vita per una nuova “umanità”.

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Settant’anni

November 20th, 2008

“Il signor Smilz conobbe la morte attraverso gli occhi del proprio cane lagnoso.
Erano settant’anni che quella bestia gli girava per casa senza abbandonarlo mai un momento, neanche quando doveva cacare.
Ed era da altrettanto tempo che quell’uomo non lasciava un po’ di privacy al proprio vecchio animale.
Insomma, convivevano l’uno come il problema dell’altro; poi, un bel giorno di primavera, la Morte decise di far loro visita.”

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Little Sad Italy II

September 16th, 2008

E’ un paese dove gli automobilisti vengono braccati come fuggitivi, e i criminali usano le galere come alberghi a ore. Ma i suoi politici sorridono, perché neanche a puttane si può andare.

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Waiting for me

August 15th, 2008

A volte temo che voi ve ne andiate, lasciandomi indietro. E questa paura è tale da farmi perdere l’orientamento.

Ma qui ci sono molti che hanno bisogno di voi, ve l’assicuro. Persone splendide che meritano di non vivere più di sole speranze, ma anche di qualche occasione per riscattarsi, per proteggere i loro cari, per dar loro un mondo migliore in cui vivere.

Quindi aspettatemi, personaggi miei, tornerò a raccontare le vostre storie.

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Time

June 15th, 2008

L’aggrinzirsi del tempo,
seco porta d’un mare lontano,
le onde.

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Too Much

May 5th, 2008

Alcuni penny costano troppo.

Si, perché per essere conquistati richiedono che tu ceda al vento esperienze, memorie, sogni. Spesso, inoltre, questi penny sono proprio quelli che non puoi evitare di raccogliere.

In questi casi, tutto ciò che puoi fare è conservare il ricordo dei ricordi che hai lasciato in un angolo del tuo portapenny. Sarà difficile farli maturare, perché quell’angolo senza luce rischierà di soffocarli; ma così come è vero che sovente le più importanti battaglie si combattono in scenari inaspettati e nascosti, è proprio in questo piccolo, effimero frangente che saranno decretati i vincitori.

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Hit and run

February 14th, 2008

Non si deve soccombere alla società.
Bensì combattere, affilare le proprie a spade; bisogna saper colpire, così come ritirarsi e attendere, quando il momento lo richiede.

Ci sono certi momenti però, dove tutto questo va puttane. E tu ti ritrovi piccolo, inerme ad aspettare che le lancette tornino a muoversi, sperando, sperando…

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Percorsi e ricorsi

February 9th, 2008

La vita è una scia di penny luccicanti, che può essere percorsa solo andando avanti. Questo l’abbiamo appurato qualche post addietro.

Approfondiamo, diciamo che passo dopo passo, scegliamo quali di questi penny raccogliere e quali invece scambiare.
Questi ultimi una volta lasciati, è probabile che non li troveremo mai più; finiranno lontano, lungo il marciapiede, o addirittura sulla strada.

I percorsi possibili sono milioni, le indicazioni risibilmente poche e ogni incrocio esige un pedaggio.
Qual’è uno dei rischi più grandi? Quello di ritrovarsi a un incrocio, vedere innanzi a sé la strada che condurrà a uno dei propri obbiettivi, ma aver lasciato il penny per pagare il pedaggio molti, dannatissimi, passi indietro.

Ed essere così costretti a girarci intorno per chissà quanto tempo…

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Little, sad Italy

February 1st, 2008

Sapete quando si ha voglia di rimettersi a letto, e dormire, dormire, dormire fino al giorno dopo?

Non lasciate l’italia gente, è il paese delle cose arronzate alla meno-peggio, il paese dell’arroganza e dei bigotti, un paese corrotto e allo sfacelo, dove anche il diritto a una sanità decente sta diventando sempre più un lusso.

Ma la pizza è buona, le vacanze meravigliose e il calcio divertente assai.

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