Occhi azzurri, azzurri come il cielo d’estate e caldi come un soffice
piumone d’inverno. Chiara amava perdersi in quei cristallini luccicanti d’amore per
lei. Lui la strinse tra le braccia.
Brrr. Che brividi.
Ricordò il loro primo incontro; lei stava osservando una pioggia fredda scorrere sul
finestrino di un treno che andava chissà dove, quando improvvisamente una mano le
toccò la spalla.
- Scusa, la prossima fermata è…? -
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