Noi tutti siamo parte della danza del mondo.
Milioni di persone, di animali, di piante,
le nostre anime si uniscono, dando vita alla coscienza universale.
In essa si mescolano esperienze e vite così diverse che altrove si respingerebbero, o peggio, caccerebbero.
In essa hanno luogo i corsi e i ricorsi, in essa il battito di tutti quei cuori è tanto assordante da diventare muto.
Ma basta tendere l’orecchio e meditare per cogliere l’intimo lamento della storia, per capire quanto l’universo avrebbe da dirci, se solo sapesse come farsi ascoltare.
Tale, però, è il compito dell’artista: ascoltare il pianto dell’universo, e tramandarlo al prossimo come se fosse il più splendente dei sorrisi.