Microcosmi, macrocosmi
27 dicembre, 2008
Volando su cieli variopinti l’umanità traccia i solchi del proprio passaggio.
Tra millenni di millenni, essi non saranno neanche più un ricordo nella memoria dell’universo; tutte le sofferenze, le gioie e gli screzi che tingono quei cieli e che permeano d’importanza le nostre lunghe vite non saranno che l’ombra dell’ombra di un eco distante, nel corpo di un universo ancor giovane.
Intrecciando e vivendo appieno quei pochi istanti di vita che sono loro concessi, gli elementi principi della Natura lasciano le orme del loro passaggio.
Tra milioni di millenni, essi avranno invecchiato l’universo, le ombre del loro passato saranno diventate la memoria del presente, nonché una vita per una nuova “umanità”.
Little Sad Italy II
16 settembre, 2008
E’ un paese dove gli automobilisti vengono braccati come fuggitivi, e i criminali usano le galere come alberghi a ore. Ma i suoi politici sorridono, perché neanche a puttane si può andare.
Waiting for me
15 agosto, 2008
A volte temo che voi ve ne andiate, lasciandomi indietro. E questa paura è tale da farmi perdere l’orientamento.
Ma qui ci sono molti che hanno bisogno di voi, ve l’assicuro. Persone splendide che meritano di non vivere più di sole speranze, ma anche di qualche occasione per riscattarsi, per proteggere i loro cari, per dar loro un mondo migliore in cui vivere.
Quindi aspettatemi, personaggi miei, tornerò a raccontare le vostre storie.
Too Much
5 maggio, 2008
Alcuni penny costano troppo.
Si, perché per essere conquistati richiedono che tu ceda al vento esperienze, memorie, sogni. Spesso, inoltre, questi penny sono proprio quelli che non puoi evitare di raccogliere.
In questi casi, tutto ciò che puoi fare è conservare il ricordo dei ricordi che hai lasciato in un angolo del tuo portapenny. Sarà difficile farli maturare, perché quell’angolo senza luce rischierà di soffocarli; ma così come è vero che sovente le più importanti battaglie si combattono in scenari inaspettati e nascosti, è proprio in questo piccolo, effimero frangente che saranno decretati i vincitori.
Hit and run
14 febbraio, 2008
Non si deve soccombere alla società.
Bensì combattere, affilare le proprie a spade; bisogna saper colpire, così come ritirarsi e attendere, quando il momento lo richiede.
Ci sono certi momenti però, dove tutto questo va puttane. E tu ti ritrovi piccolo, inerme ad aspettare che le lancette tornino a muoversi, sperando, sperando…
Percorsi e ricorsi
9 febbraio, 2008
La vita è una scia di penny luccicanti, che può essere percorsa solo andando avanti. Questo l’abbiamo appurato qualche post addietro.
Approfondiamo, diciamo che passo dopo passo, scegliamo quali di questi penny raccogliere e quali invece scambiare.
Questi ultimi una volta lasciati, è probabile che non li troveremo mai più; finiranno lontano, lungo il marciapiede, o addirittura sulla strada.
I percorsi possibili sono milioni, le indicazioni risibilmente poche e ogni incrocio esige un pedaggio.
Qual’è uno dei rischi più grandi? Quello di ritrovarsi a un incrocio, vedere innanzi a sé la strada che condurrà a uno dei propri obbiettivi, ma aver lasciato il penny per pagare il pedaggio molti, dannatissimi, passi indietro.
Ed essere così costretti a girarci intorno per chissà quanto tempo…
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Little, sad Italy
1 febbraio, 2008
Sapete quando si ha voglia di rimettersi a letto, e dormire, dormire, dormire fino al giorno dopo?
Non lasciate l’italia gente, è il paese delle cose arronzate alla meno-peggio, il paese dell’arroganza e dei bigotti, un paese corrotto e allo sfacelo, dove anche il diritto a una sanità decente sta diventando sempre più un lusso.
Ma la pizza è buona, le vacanze meravigliose e il calcio divertente assai.
Notti invernali
20 gennaio, 2008
Le notti invernali profumano di vita.
Provate, cacciate fuori il naso in una notte invernale e inspirate profondamente.
E’ come se il freddo trattenesse tutte le emozioni che hanno caratterizzato la giornata, prima di donarle nuovamente al sole.
L’universo non sa parlare.
17 gennaio, 2008
Noi tutti siamo parte della danza del mondo.
Milioni di persone, di animali, di piante,
le nostre anime si uniscono, dando vita alla coscienza universale.
In essa si mescolano esperienze e vite così diverse che altrove si respingerebbero, o peggio, caccerebbero.
In essa hanno luogo i corsi e i ricorsi, in essa il battito di tutti quei cuori è tanto assordante da diventare muto.
Ma basta tendere l’orecchio e meditare per cogliere l’intimo lamento della storia, per capire quanto l’universo avrebbe da dirci, se solo sapesse come farsi ascoltare.
Tale, però, è il compito dell’artista: ascoltare il pianto dell’universo, e tramandarlo al prossimo come se fosse il più splendente dei sorrisi.
Studiare
17 novembre, 2007
A differenza di qualsiasi altro animale del mondo, l’uomo non accentua soltanto il sentimento di amore che l’appassionato studioso nutre nei suoi confronti, ma accresce in lui anche una forma d’odio ancestrale, tanto antico da colpire al cuore, alla gola.
