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Settant’anni

“Il signor Smilz conobbe la morte attraverso gli occhi del proprio cane lagnoso.
Erano settant’anni che quella bestia gli girava per casa senza abbandonarlo mai un momento, neanche quando doveva cacare.
Ed era da altrettanto tempo che quell’uomo non lasciava un po’ di privacy al proprio vecchio animale.
Insomma, convivevano l’uno come il problema dell’altro; poi, un bel giorno di primavera, la Morte decise di far loro visita.”

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Little Sad Italy II

E’ un paese dove gli automobilisti vengono braccati come fuggitivi, e i criminali usano le galere come alberghi a ore. Ma i suoi politici sorridono, perché neanche a puttane si può andare.

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Waiting for me

A volte temo che voi ve ne andiate, lasciandomi indietro. E questa paura è tale da farmi perdere l’orientamento.

Ma qui ci sono molti che hanno bisogno di voi, ve l’assicuro. Persone splendide che meritano di non vivere più di sole speranze, ma anche di qualche occasione per riscattarsi, per proteggere i loro cari, per dar loro un mondo migliore in cui vivere.

Quindi aspettatemi, personaggi miei, tornerò a raccontare le vostre storie.

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Time

L’aggrinzirsi del tempo,
seco porta d’un mare lontano,
le onde.

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Too Much

Alcuni penny costano troppo.

Si, perché per essere conquistati richiedono che tu ceda al vento esperienze, memorie, sogni. Spesso, inoltre, questi penny sono proprio quelli che non puoi evitare di raccogliere.

In questi casi, tutto ciò che puoi fare è conservare il ricordo dei ricordi che hai lasciato in un angolo del tuo portapenny. Sarà difficile farli maturare, perché quell’angolo senza luce rischierà di soffocarli; ma così come è vero che sovente le più importanti battaglie si combattono in scenari inaspettati e nascosti, è proprio in questo piccolo, effimero frangente che saranno decretati i vincitori.

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Hit and run

Non si deve soccombere alla società.
Bensì combattere, affilare le proprie a spade; bisogna saper colpire, così come ritirarsi e attendere, quando il momento lo richiede.

Ci sono certi momenti però, dove tutto questo va puttane. E tu ti ritrovi piccolo, inerme ad aspettare che le lancette tornino a muoversi, sperando, sperando…

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Percorsi e ricorsi

La vita è una scia di penny luccicanti, che può essere percorsa solo andando avanti. Questo l’abbiamo appurato qualche post addietro.

Approfondiamo, diciamo che passo dopo passo, scegliamo quali di questi penny raccogliere e quali invece scambiare.
Questi ultimi una volta lasciati, è probabile che non li troveremo mai più; finiranno lontano, lungo il marciapiede, o addirittura sulla strada.

I percorsi possibili sono milioni, le indicazioni risibilmente poche e ogni incrocio esige un pedaggio.
Qual’è uno dei rischi più grandi? Quello di ritrovarsi a un incrocio, vedere innanzi a sé la strada che condurrà a uno dei propri obbiettivi, ma aver lasciato il penny per pagare il pedaggio molti, dannatissimi, passi indietro.

Ed essere così costretti a girarci intorno per chissà quanto tempo…

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Little, sad Italy

Sapete quando si ha voglia di rimettersi a letto, e dormire, dormire, dormire fino al giorno dopo?

Non lasciate l’italia gente, è il paese delle cose arronzate alla meno-peggio, il paese dell’arroganza e dei bigotti, un paese corrotto e allo sfacelo, dove anche il diritto a una sanità decente sta diventando sempre più un lusso.

Ma la pizza è buona, le vacanze meravigliose e il calcio divertente assai.

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Notti invernali

Le notti invernali profumano di vita.
Provate, cacciate fuori il naso in una notte invernale e inspirate profondamente.
E’ come se il freddo trattenesse tutte le emozioni che hanno caratterizzato la giornata, prima di donarle nuovamente al sole.

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L’universo non sa parlare.

Noi tutti siamo parte della danza del mondo.
Milioni di persone, di animali, di piante,
le nostre anime si uniscono, dando vita alla coscienza universale.
In essa si mescolano esperienze e vite così diverse che altrove si respingerebbero, o peggio, caccerebbero.
In essa hanno luogo i corsi e i ricorsi, in essa il battito di tutti quei cuori è tanto assordante da diventare muto.

Ma basta tendere l’orecchio e meditare per cogliere l’intimo lamento della storia, per capire quanto l’universo avrebbe da dirci, se solo sapesse come farsi ascoltare.

Tale, però, è il compito dell’artista: ascoltare il pianto dell’universo, e tramandarlo al prossimo come se fosse il più splendente dei sorrisi.

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