-
→ Firmino e la Megera
“Ciò che ci circonda entra dentro di noi, ci divora l'anima, lentamente senza far rumore”. Una mattina come tante Firmino si ricordò di questo passaggio letto tempo addietro e decise di farla finita con la propria vicina di casa.
-
→ Bacio sul collo
Lui era solito sfiorarle il collo allo spuntare del sole; le sue labbra calde e dolci la cullavano in un'estasi senza tempo, in cui ogni tremito del corpo era un sussulto vitale aperto verso nuove sensazioni di piacere.
Tutto questo però, quella mattina non accadde. -
→ Settant’anni
Il signor Smilz conobbe la morte attraverso gli occhi del proprio cane lagnoso.
Erano settant'anni che quella bestia gli girava per casa senza abbandonarlo mai un momento, neanche quando doveva cacare.
Ed era da altrettanto tempo che quell'uomo non lasciava un po' di privacy al proprio vecchio animale.
Insomma, convivevano l'uno come il problema dell'altro; poi, un bel giorno di primavera, la Morte decise di far loro visita. -
→ Tra i miei seni
Nel silenzio del cuore, la mano dell'uomo che aveva a lungo atteso le percorse i seni, e finalmente, un primo barlume di piacere l'avvolse, regalando al suo corpo l'anelato calore che la notte cercava di strapparle, immersa com'era in quel freddo che bruciava il mondo da tanti anni quanti lei ne riusciva a ricordare.
-
→ Dove fermano i treni
Occhi azzurri, azzurri come il cielo d'estate e caldi come un soffice piumone d'inverno. Chiara amava perdersi in quei cristallini luccicanti d'amore per lei. Lui la strinse tra le braccia.
Brrr. Che brividi.
-
→ Aria Dimenticata
E il bambino era sulla spiaggia, raccoglieva conchiglia dopo conchiglia per lei, la bambina, colei che dormiva all'ombra di una rosa, in quel grande e nobile lettone di quella grande e nobile villa. La rosa, triste e sola, era piegata giù dal mobiletto, verso la dormiente che, pallida, destava le preoccupazioni di molti.
Ma cosa poteva fare un bambino? -
→ Vermigli Verdi
E Petalofiore chiese a Lucciola:
– Perchè luccichi? –
– Perchè è la mia natura, non posso cambiarla. – -
→ Jessica
« Chi siamo noi? »
« Spettri, io penso che siamo spettri ne vivi ne morti che debbono trovare una ragione di vita o di morte.
Per questo non riusciamo a morire.
Perchè non abbiamo una ragione per non vivere.
In cosa proviamo soddisfazione o delusione? Nulla »
« E' quello che pensavo anche io »
« Lo so »
Racconti brevi
A coloro che hanno barattato troppi sogni nel tentativo di vedere con maggior chiarezza i colori del mondo, ritrovandosi così a contemplare un’infinita scala di grigio…
