Too Much
5 maggio, 2008
Alcuni penny costano troppo.
Si, perché per essere conquistati richiedono che tu ceda al vento esperienze, memorie, sogni. Spesso, inoltre, questi penny sono proprio quelli che non puoi evitare di raccogliere.
In questi casi, tutto ciò che puoi fare è conservare il ricordo dei ricordi che hai lasciato in un angolo del tuo portapenny. Sarà difficile farli maturare, perché quell’angolo senza luce rischierà di soffocarli; ma così come è vero che sovente le più importanti battaglie si combattono in scenari inaspettati e nascosti, è proprio in questo piccolo, effimero frangente che saranno decretati i vincitori.
Hit and run
14 febbraio, 2008
Non si deve soccombere alla società.
Bensì combattere, affilare le proprie a spade; bisogna saper colpire, così come ritirarsi e attendere, quando il momento lo richiede.
Ci sono certi momenti però, dove tutto questo va puttane. E tu ti ritrovi piccolo, inerme ad aspettare che le lancette tornino a muoversi, sperando, sperando…
Percorsi e ricorsi
9 febbraio, 2008
La vita è una scia di penny luccicanti, che può essere percorsa solo andando avanti. Questo l’abbiamo appurato qualche post addietro.
Approfondiamo, diciamo che passo dopo passo, scegliamo quali di questi penny raccogliere e quali invece scambiare.
Questi ultimi una volta lasciati, è probabile che non li troveremo mai più; finiranno lontano, lungo il marciapiede, o addirittura sulla strada.
I percorsi possibili sono milioni, le indicazioni risibilmente poche e ogni incrocio esige un pedaggio.
Qual’è uno dei rischi più grandi? Quello di ritrovarsi a un incrocio, vedere innanzi a sé la strada che condurrà a uno dei propri obbiettivi, ma aver lasciato il penny per pagare il pedaggio molti, dannatissimi, passi indietro.
Ed essere così costretti a girarci intorno per chissà quanto tempo…
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Lucky Penny
6 ottobre, 2007
Ultimamente sono molte le opportunità che ho trovato li, sul ciglio della strada, come se fossero state lasciate cadere da un pedone distratto. Le mie avide mani si sono allungate per raccoglierle, e spero solo che la mia saggezza sia stata abbastanza in gamba da distinguere i penny fortunati, da quelli di cioccolata.
Rosina
27 marzo, 2007
Per quanto una persona possa non essere religiosa, riscalda il cuore aver fede nel fatto che ora ti trovi nel posto a cui hai dedicato tanto. Purtroppo non è un viaggio dal quale tornerai e io, con grande rammarico, non ho potuto darti l’ultimo saluto; l’unica cosa che mi rimane da fare è dedicarti delle parole che ti ricordino e ringrazino, seppure sul web, mantendendomi l’impegno di fare il possibile perché esse rimangano come sulla pietra.
Grazie Rosina, sei stata una persona buona che è riuscita nel difficile compito di mantenere degli ideali per tutta la vita. Essi ti hanno accompagnato nella tua crescita, da bambina a ragazza, da ragazza a donna, da donna a madre e, ancora più dolce, da madre a nonna. Sono sopravvissuti alla guerra e alla sua intrinseca disperazione, uscendone forse ancora più rafforzati. Ti hanno reso una persona sensibile capace ad Amare. Questa è, in fondo, la forza dei sogni.
Da quel poco che ti ho conosciuta posso dire con certezza che questa capacità hai sempre cercato di utilizzarla al meglio per insegnare e proteggere le persone a te care. Grazie per averlo fatto, grazie per aver aiutato a crescere Valentina, tua nipote e la donna che Amo, mettendo in gioco tutto il tuo cuore per lei e la sua bellissima famiglia. Anche a me sei riuscita a insegnare, fornendomi il punto di vista che da sempre cercavo, quindi grazie e addio, Rosina.
Stammi bene lassù, te lo auguro con tutto cuore.
- Riccardo D’Angelo *
Ritornano!
5 novembre, 2006
Nuova considerazione: Ritornano!
HQ.
23 agosto, 2006
Con quelle parole nell’anima, aprire il pugno, e trovare tutto il mondo sul palmo della propria mano.
Non è fantastico?
“E così, hai paura di non riuscire a rialzarti?”
Grazie compagna mia, perché ancora una volta, m’hai illuminato il cammino nel più dolce dei modi.
Scoperte inaspettate
18 gennaio, 2006
Lo sapete cosa diventa la neve quando si scioglie? Io non lo sapevo, ma grazie a Furuba ora posso dire con certezza che la neve, diventa primavera.
Like me.
27 dicembre, 2005
Dal Giappone, all’America, passando per l’Europa, la sinfonia dei passi di voi sognatori, tesse le lodi e gli spartiti di quella magistrale orchestra di cui l’umanità fa parte.
- A tutti coloro che entrano nella mia vita anche solo con una canzone, grazie.
